Come Importare Pst con exMerge

ExMerge è un’utilità fornita da Microsoft, che consente di esportare o importare, da o verso Exchange, cassette postali in formato .PST. Questa utility è utile soprattutto quando è necessario spostare le cassette postali da un server Exchange ad un altro server Exchange, oppure se si vuole fare un “backup dei poverelli” delle cassette di posta, utile se per fare il salvataggio di Exchange abbiamo solo NTBackup, che fa il backup dell’Information Store ma non delle singole caselle di posta.

Per utilizzare ExMerge, dobbiamo assicurarci di non avere nella nostra organizzazione cassette postali superiori ai 2GB; se queste esistono, è necessario ridurre le loro dimensioni, dopodiché, è possibile scaricare ExMerge dal sito Microsoft, file che quindi va scompattato, per poi copiare i file ExMerge.exe e ExMerge.ini nella cartella degli eseguibili dell’installazione di Exchange, “c:\Percorso-Cartella-Installazione-Exchange\bin”. Prima di poter eseguire l’utility però, bisogna compiere alcuni passi preliminari:

creare e/o modificare un utente che abbia accesso alle cassette postali con i privilegi “Send as” e “Receive as”

fermare, se necessario, il servizio SMTP per non ricevere ed inviare messaggi di posta durante la fase di esportazione/importazione

effettuare un salvataggio completo dell’Information Store, per poterlo ripristinare in caso di problemi

Il passaggio n. 1 consiste nella creazione di un utente, che chiameremo ExMerge, che possa accedere alle cassette postali di tutti gli utenti con i privilegi “Send as” e “Receive as”. Per creare l’utente, utilizzare la console “Active Directory Users and Computers”, e da qui rendere l’utente appartenente al gruppo Administrators (già presente di default in ogni installazione di Windows Server 2003), dopodiché, delegare l’amministrazione dell’organizzazione Exchange all’utente ExMerge andando su System Manager, quindi cliccare col tasto destro sul nome dell’organizzazione Exchange e selezionare la voce “Delegate Control”, che apre un wizard, da lì aggiungere l’utente ExMerge agli utenti che già hanno la possibilità di amministrare Exchange, avendo cura di assegnargli il ruolo “Exchange Full Administrator”, quindi terminare il wizard confermando le scelte effettuate. A questo punto, bisogna fare i conti con le impostazioni predefinite di Exchange Server 2003, che per gli utenti facenti parte di un gruppo amministrativo (come appunto il gruppo Administrators), nega l’autorizzazione “Send As” e “Receive As” sul (o sui) Mailbox Store, per cui, bisogna impostare in modo esplicito le autorizzazioni “Send As” e “Receive As” sul Mailbox Store per l’utente ExMerge, oppure creare un gruppo di protezione specifico per gli utenti che vogliamo abilitare a questo compito, e delegare a questo gruppo l’amministrazione di Exchange. In questo caso, avendo bisogno di un unico utente, possiamo evitare di creare un gruppo di protezione.

Ora eseguire, se necessario, il passaggio numero 2 e fermare il servizio SMTP, per impedire che vengano spediti e ricevuti ulteriori messaggi di posta, che in una fase di migrazione o ripristino possono incasinare per bene le cose, e che comunque possono essere perduti al termine di questa fase. Non rimane altro da fare che effettuare un salvataggio dell’Information Store, o tramite un software di backup o semplicemente copiando il contenuto della cartella mdbdata (o comunque della cartella in cui è posizionato il database delle mailbox di Exchange).

A questo punto, è possibile far partire ExMerge, non con un doppio click ma cliccando col tasto destro sull’eseguibile selezionando la voce “Run as”, quindi specificare l’utente ExMerge appena creato e cliccare Ok. Ora possiamo scegliere tra due modalità, la modalità “One Step”, che esegue un salvataggio dello store ed un ripristino su un altro server in un unico passaggio – e la modalità “Two Step”, che consente di effettuare l’esportazione e l’importazione delle cassette postali in due fasi distinte, utile se vogliamo fare un backup o un restore delle cassette postali sullo stesso server Exchange.

In questo caso, vediamo la modalità Two Step: dopo aver scelto questa voce, viene richiesto se effettuare lo Step 1 (esportazione) o lo Step 2 (importazione), quindi, dopo aver scelto di fare l’esportazione delle cassette postali, specificare il server Exchange dal quale si vogliono estrarre le cassette di posta, indicando anche il Domain Controller del dominio per velocizzare le operazioni, tenere presente però che il DC va indicato con attenzione se ci troviamo in un ambiente multidominio, poiché verranno esportate solamente le cassette postali facenti parte del dominio a cui appartiene il DC indicato nella casella “Domain Controller (DC) Name”

Giunti fin qui, ExMerge richiede quali cassette di posta vogliamo esportare (nel nostro caso tutte), quindi, una volta selezionate le mailbox che ci interessano, andiamo avanti e selezioniamo l’impostazione della lingua di default (nel nostro caso Italiano) e selezioniamo, per maggior sicurezza, anche il flag “Use last mailbox login locale”, che consente di utilizzare l’impostazione della lingua utilizzata su una determinata casella durante l’ultimo accesso alla stessa.

Ora dobbiamo selezionare la cartella di destinazione in cui salvare i file .PST delle mailbox, quindi, fatto questo, possiamo procedere con l’estrazione vera e propria, la cui durata dipende ovviamente dal numero di caselle di posta e dal loro “peso”. Finita l’esportazione, è possibile controllare il file ExMerge.log per verificare che non vi siano stati errori in questa fase. Se tutto è andato bene, avremo una sorta di backup di tutte le cassette di posta della nostra organizzazione, che sono ripristinabili in ogni momento, con il vantaggio, a differenza di un salvataggio generico dell’Information Store, che possiamo effettuare il restore anche della singola casella postale.

Il restore di una cassetta di posta può essere fatto sempre con ExMerge, e sempre con le stesse modalità descritte in precedenza, tranne che per la scelta dello Step, infatti per effettuare un ripristino deve essere scelto lo Step 2.

La cosa a cui dobbiamo prestare attenzione in questa fase, è la modalità di importazione o ripristino della cassette di posta, infatti, quando ci viene richiesto il server Exchange sul quale vogliamo ripristinare le mailbox, è bene, prima di andare avanti, premere il pulsante “Options” e indicare con che modalità avviene il ripristino.

Dall’immagine precedente, è possibile vedere che nNella scheda “Import procedure” ci viene richiesto come ripristinare gli elementi della cassetta postale; trattandosi di un ripristino, la cosa più probabile è che si vogliano sovrascrivere gli elementi già presenti, opzione attivabile cliccando su “Replace existing data in target store”, anche se la scelta da effettuare dipende sempre dal contesto nel quale ci troviamo. Ora è possibile proseguire seguendo i passi svolti in precedenza, facendo attenzione a selezionare la cartella sorgente dalla quale pescare i file .PST salvati in precedenza, dopodiché è possibile procedere con il restore vero e proprio. Se tutto è andato bene, avremo ripristinato le nostre cassette di posta, in ogni caso, è sempre bene verificare tramite il file di log (ExMerge.log) che non vi siano stati errori non bloccanti.

Risulta essere importante ricordare che il formato del file .PST creato da ExMerge è quello di Outlook 97-2002, per cui, viene a mancare il supporto ai file con dimensioni superiori ai 2GB, come accennato in precedenza; ho avuto un’esperienza del genere, la quale mi ha insegnato che ExMerge non ha apparentemente problemi a creare file .PST maggiori di 2GB, ma poi, quando si tenta di ripristinare la cassetta postale salvata, viene restituito un errore generico che ci informa che l’importazione del file PST non è andata a buon fine, quindi, spulciando il log di ExMerge (il file ExMerge.log, presente nella cartella in cui abbiamo salvato ExMerge.exe, l’eseguibile dell’utilità) troviamo questa riga:

Error configuring message service (MSPST MS) (UNKNOWN ERROR) (CMapiSession::CreateEMSPSTProfile)

Da questa piccola disavventura, si può trarre l’insegnamento che, in caso di utilizzo di ExMerge, è bene verificare, prima di lanciarlo, che le cassette postali di Exchange non superino i 2GB di dimensione; ancor meglio sarebbe utilizzare delle mailbox quota che impediscano di avere cassette postali più grandi di una certa dimensione, ma questo non sempre si può fare, purtroppo molta gente continua ad utilizzare la posta elettronica in modo improprio, tenendo nella propria casella di posta migliaia di messaggi semplicemente temendo la remota possibilità che servano in un imprecisato futuro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *