Hosting Virtuale con Apache

Se un server Linux Debian viene utilizzato come server Web, è abbastanza probabile che questo ospiti più siti, ed è piuttosto comune che questi siti vengano gestiti da persone diverse, che debbono avere quindi un accesso FTP dedicato per poter caricare i file del proprio sito, e magari poter avere l’accesso al proprio database MySQL tramite PhpMyAdmin, facendo in modo che gli operatori non vadano a gironzolare su directory o database non di loro competenza.

In questo primo articolo (il prossimo tratterà della configurazione del server FTP vsftpd), darò per scontato che siano già installati (tramite il solito apt) Apache2, PHP5, MySQL; ipotizziamo quindi di dover creare due siti, webtest.it e webprova.it, e creiamo le relative directory:

# mkdir /var/www/webtest
# mkdir /var/www/webprova

Ora, create le directory, dobbiamo configurare gli host virtuali in Apache. Apache2, in Debian, consente la configurazione degli host virtuali inserendo un file di configurazione per ogni host virtuale che si intende creare nella directory /etc/apache2/sites-available, per cui, andremo a creare i due file per i due domini:

# touch /etc/apache2/sites-available/webtest.it
# touch /etc/apache2/sites-available/webprova.it

A questo punto, creati i file vuoti, vanno editati con questi contenuti:

File /etc/apache2/sites-available/webtest.it

NameVirtualHost *:80

ServerAdmin webmaster@webtest.it
ServerName www.webtest.it
DirectoryIndex index.html index.php
DocumentRoot /var/www/webtest
<Directory “/var/www/webtest”>
Order Deny,Allow
Allow from all
Options -Indexes

ErrorLog /var/log/apache2/webtest.it.log
LogLevel warn
CustomLog /var/log/apache2/access.webtest.it.log combined

File /etc/apache2/sites-available/webprova.it
ServerAdmin webmaster@webprova.it
ServerName www.webprova.it
DirectoryIndex index.html index.php
DocumentRoot /var/www/webprova
<Directory “/var/www/webprova”>
Order Deny,Allow
Allow from all
Options -Indexes

ErrorLog /var/log/apache2/webprova.it.log
LogLevel warn
CustomLog /var/log/apache2/access.webprova.it.log combined

Ora i due siti sono configurati con impostazioni “normali”, vediamo il loro significato:

NameVirtualHost *:80
Serve per definire su quale interfaccia di rete e su quale porta deve rimanere in ascolto l’host virtuale Apache, in questo caso rimane in ascolto su tutte le interfacce sulla porta 80
Identifica l’apertura della sezione relativa alla configurazione dell’host virtuale, l’indicazione successiva a VirtualHost (*:80) deve essere identica a quella della direttiva NameVirtualHost

ServerAdmin webmaster@webtest.it
Indica l’indirizzo e-mail dell’amministratore del dominio

ServerName www.webtest.it
Rappresenta il nome FQDN del sito, è fondamentale scrivere bene questa voce altrimenti il nostro sito non sarà visibile

DirectoryIndex index.html index.php
Esprime l’ordine di ricerca di determinate pagine Web rappresentanti la home page quando viene fatta da un browser una richiesta del tipo www.webtest.it/ o www.webtest.it/test/, se in queste directory non esiste una pagina chiamata index.html o index.php (o qualsiasi altro nome file indicato nella direttiva DirectoryIndex), Apache restituirà un errore 403 Forbidden se usiamo la direttiva “Options -Indexes” (come effettivamente faremo), oppure, se questa direttiva non viene utilizzata, visualizzeremo i files presenti nella directory

DocumentRoot /var/www/webtest
Indica la directory in cui sono posizionati i file del nostro sito

<Directory “/var/www/webtest”>
Identifica l’inizio della configurazione delle autorizzazioni per la directory del sito

Order Deny,Allow
Allow from all
Queste due righe stanno ad indicare che il sito è visibile a tutti

Options -Indexes
Come indicato in precedenza, questa opzione permette di visualizzare un errore 403 di accesso negato se si digita un indirizzo del tipo www.webtest.it/test/ ed in questa directory non esiste un file chiamato con uno dei nomi file indicati nella direttiva DirectoryIndex; se non si specifica questa opzione, sarà visibile il contenuto dell’intera directory, cosa da evitare.

ErrorLog /var/log/apache2/webtest.it.log
LogLevel warn
CustomLog /var/log/apache2/access.webtest.it.log combined
ErrorLog fornisce un percorso per il file di log contenente le segnalazioni di errore che incontra Apache, mentre LogLevel indica la verbosità delle operazioni di logging attraverso un sistema di livelli, di cui “warn” è uno dei più bilanciati; CustomLog identifica la posizione del file di log che registra gli accessi al sito Web.

Giunti qui, andiamo a creare i file di log che abbiamo specificato nei file di configurazione dei virtual hosts:

# touch /var/log/apache2/access.webtest.it.log
# touch /var/log/apache2/webtest.it.log
# touch /var/log/apache2/access.webprova.it.log
# touch /var/log/apache2/webprova.it.log

dopodiché, bisogna abilitare i siti virtuali, e ciò è possibile tramite il comando a2ensite, il quale crea dei link simbolici nella cartella /etc/apache2/sites-enabled/ che puntano ai file di configurazione creati in precedenza nella cartella /etc/apache2/sites-available/:

# a2ensite webtest.it
# a2ensite webprova.it

ciò è necessario poiché nel file di configurazione di Apache (/etc/apache2/apache2.conf) vi è una direttiva che include i file presenti nella cartella /etc/apache2/sites-enabled/.

Ora non rimane altro che riavviare Apache ed avremo i nostri virtual hosts funzionanti.

Giunti qui, rimane da fare un’unica cosa, cioé installare e configurare PhpMyAdmin per poter gestire il proprio database MySQL tramite sito Web. Per installare PhpMyAdmin, possiamo utilizzare il comando

# apt-get install phpmyadmin

dopodiché, dobbiamo creare un alias su ogni sito sul quale vogliamo rendere disponibile PhpMyAdmin; l’alias si rende necessario poiché l’installazione di PhpMyAdmin viene effettuata nella directory /usr/share/phpmyadmin, per cui, o si fa l’alias, oppure si copia la directory phpmyadmin nella directory del sito, ma ciò non conviene, poiché:

è un’operazione che dovremmo ripetere per ogni aggiornamento di PhpMyAdmin
nel caso di più host virtuali che utilizzano PhpMyAdmin, dovremmo ripetere la copia per ogni host virtuale che utilizza PhpMyAdmin
per cui, è bene utilizzare un alias per ogni virtual host, che mappi una directory virtuale (ad esempio, /phpmyadmin) per ogni host virtuale che utilizza PhpMyAdmin. Configurare l’alias è molto semplice, prendendo ad esempio i file di configurazione dei due domini citati precedentemente, basta aggiungere questa riga dopo l’istruzione DocumentRoot:

Alias /phpmyadmin /usr/share/phpmyadmin

quindi, dopo aver chiuso e salvato il/i file di configurazione, basta far ripartire Apache per poter utilizzare PhpMyAdmin, la cui configurazione esula dagli scopi di questo articolo; in ogni caso, tenere presente che, se PhpMyAdmin è configurato con un livello di sicurezza ‘cookie’, nome utente e password richiesti per entrare in PhpMyAdmin, non sono altro che gli utenti definiti in MySQL, per cui, bisogna fare attenzione alle autorizzazioni che si assegnano ai vari database, onde evitare che certi utenti possano accedere a database non di loro competenza.

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